NEWS
Loading...

Il problema principale delle piattaforme di e-learning consiste nello stabilire il giusto connubio tra le esigenze di progettazione dei contenuti da parte dei docenti e quelle di apprendimento dei discenti.

A questo si aggiungono le varie attività di verifica dei contenuti proposti che richiedono una notevole scalabilità del messaggio.

Siamo dunque in presenza di una relazione bipolare alquanto articolata dove il messaggio si connota di un numero maggiore di sfaccettature.

La piattaforma di e-learning deve essere in grado di gestire una complessa relazione bipolare

Per affrontare all'origine questo problema Adobe ha pensato a una nuova release del suo noto programma dedicato all'e-learning: Captivate.

Il visual della presentazione di Captivate, ispirato al DNA, 
Fin dall'inizio viene data libertà notevole all'esperienza dell'emittente, nelle fase di redazione della sua comunicazione.

Adobe assicura a tal proposito un'esperienza unica di authoring grazie agli innovativi Fluid Boxes.

Sarà sufficiente eseguire la consueta operazione di drag&drop e il magico rettangolo creato potrà contenere di tutto: testo, grafica, immagini, video e ovviamente moltissima interazione.

Uno dei tool più importanti di Captivate: il Fluid Box
Lo scopo di Adobe è quello di permettere ai docenti di creare contenuti di e-learning completamente interattivi e senza programmazione.

A tale proposito non manca la gestione dei contenuti a livello di bozza: Adobe Captivate Draft permette di passare, con la metafora del regista, dallo storyboarding al racconto.

La scelta iniziale del tipo di attività tra cui anche l'utile Draft

Viene assicurata anche la conversione automatica dei corsi pensati per un'esperienza desktop in quelli sempre più frequenti e dedicati all'universo mobile.

Con l'integrazione di Adobe Typekit, è possibile utilizzare font di alta qualità per una composizione visivamente più accattivante.

Inoltre Adobe assicura la possibilità di utilizzare 75.000 risorse gratuite di e-learning.





Molte volte si crede che la comunicazione online risolva quasi tutti i problemi che si presentano per la vendita di un prodotto.

Il pensiero corre veloce: se un prodotto non esiste fisicamente, basta l'applicazione di qualche mock-up di Photoshop, o un buon rendering 3D e magicamente il prodotto compare nel proprio negozio online, pronto per essere presentato, se non venduto in maniera fraudolenta.

Un classico mock-up di un profumo: il prodotto digitale simula quello analogico
Ma la doppia identità del prodotto, analogica ancor prima che digitale (a meno che non si vendano app, mp3, e-book e simili), impone che il prodotto venga prima di tutto concepito e presentato fisicamente.

Prendiamo ad esempio il caso di Andy Paige, che nel 2013 ha lanciato il suo nuovo prodotto di successo: la GirlyGoGarter®, la famosa borsa da indossare come una giarrettiera.

Andy Paige indossa direttamente la sua invenzione
Nata come alternativa al tradizionale mic pack da cintura, si è poi affermata come soluzione per contenere tutti gli effetti personali di una persona: denaro, carte di credito, documenti di identità, rossetti, smartphone e altri oggetti in base alle specifiche esigenze che nascevano nei consumatori.

La sua creazione, come la sua presentazione non è stata affidata inizialmente alla Rete.

Come ci racconta la stessa Paige:
"Abbiamo iniziato a frequentare fiere commerciali nel mese di agosto 2013 sia a New York che a Las Vegas. Era molto importante per noi impostare i nostri futuri rivenditori, quindi abbiamo speso molto tempo e energia per creare un kit di marketing".

Una delle numerose fiere in cui è stato presentato il prodotto
"Il nostro kit di marketing comprende un display sul bancone, un DVD dei nostri spot commerciali e testimonianze, decalcomanie per le vetrine, foto ad alta risoluzione e il packaging per il posizionamento in negozio".

"Abbiamo continuato a presentare e proporre questo kit andando per fiere e solo dopo questo passaggio fondamentale siamo passati alla presentazione online e il successo, determinato da questa diffusione iniziale, è stato consequenziale".

Quindi utilizziamo tranquillamente Photoshop e Cinema 4D, ma ricordiamoci di possedere qualcosa di tangibile, e di far condividere questa esperienza analogica prima di passare al mondo digitale.

Il direct marketing può tirare un sospiro di sollievo: dopotutto, nonostante qualcuno ci spinga a pensare il contrario, siamo ancora esseri umani.





Nelle attività di e-commerce il processo di acquisto non finisce quando il cliente riceve il pacchetto. L'esperienza di unboxing, vale a dire il momento in cui un cliente scopre un prodotto per la prima volta, è un'opportunità enorme non solo per soddisfare veramente i propri clienti, ma per fidelizzarli.

Idealmente, un'esperienza unboxing dovrebbe essere considerata proprio come tale: un'esperienza. È un momento intrigante ed emozionante che fornisce ai clienti un valore aggiunto al di là di quello che normalmente si aspetterebbero.

Ogni dettaglio conta: dai materiali utilizzati per confezionare il prodotto, alla scelta di un biglietto di ringraziamento scritto a mano (in quanto quando spediamo qualcosa ritorniamo ad essere "emittenti analogici"), o un regalo abbinato all'oggetto spedito.

Tra i vari elementi ricordiamoci anche lo sviluppo di una app dedicata ai prodotti. Lo scopo di questi progetti è quello di “dare vita” a ciò che abbiamo spedito, permettendo un’interazione attiva tra il prodotto e il consumatore, amplificando e migliorando così l’esperienza tra emittente e destinatario.

Una app non dovrebbe essere progettata solo per la vendita del prodotto, ma per la successiva "esperienza" con il medesimo

Alle volte basta ad esempio un semplice QR-Code per aprire un mondo di ulteriori opportunità.

Se il prodotto spedito è un maglione si potranno fornire tutti i consigli di come lavarlo, degli abbinamenti ottimali per indossarlo, degli accorgimenti per conservarlo nella stagione calda.

Il cliente comincerà così a crearsi il suo guardaroba digitale nel quale l'emittente potrà essere, al pari del proprio cliente, un sicuro protagonista.




Era stata lanciata in pompa magna nel giugno del 2016 dal governo francese l'applicazione per segnalare ai cittadini un attacco terroristico in corso. Ma alla prova dei fatti non ha funzionato.

SAIP è un acronimo che sta per Systeme d'Alerte ed d'Information des Population. Le istituzioni francesi ci informano, attraverso uno dei loro siti di riferimento, gouvenement.fr, che la Direction Générale de la Sécurité Civile et de la Gestion de Crise (DGSCGC) du ministère de l’Intérieur, in collaborazione con il Service d’Information du Gouvernement (SIG) hanno lavorato alacremente per lo sviluppo di questa applicazione.

Notiamo dal comunicato iniziale la presenza di sigle (DGSCGC) e acronimi (SIG) roboanti, allo scopo di definire l'importanza di tali istituzioni (e quindi dell'emittente che le ha proposte) e nasconderne, per la difficoltà di memorizzazione di alcune di esse, gli eventuali difetti.

Il logo evidenzia molto bene i concetti dell'applicazione. Una vignetta racchiude le lettere A e I, iniziali della parola aide - aiuto (1). Quindi una notifica di soccorso via etere evidenziata dalle tre onde in alto a destra (2).

Il logo ben studiato dell'applicazione SAIP

Anche il codice cromatico, semplice ma efficace, basato sui colori fondamentali verde e rosso, rende immediata (come per il semaforo) la comprensione dei due stati principali dell'app:
  • verde - nessun pericolo
  • rosso - stato d'allerta

Le semplici ed efficaci schermate del'applicazione SAIP

E proprio nel caso dell'allarme terroristico del 20 aprile 2017, sarebbe dovuto apparire sugli schermi degli smartphone dei francesi una pagina rossa con le indicazioni principali sulla natura dell'evento ma invece l'app è rimasta silente e verde con la scritta in francese "Aucun incident en cours".

Il problema non si trova evidentemente nel design della comunicazione, anche se farcito da troppi acronimi e sigle in sede di presentazione, ma nelle regole di trasmissione della comunicazione.

Come commenta un utente dell'applicazione: "L'idea è buona ma questa applicazione per essere efficace deve rimanere attiva come ad esempio un antivirus, GPS compreso. Ma come fare quando tutti i sistemi operativi consigliano di disattivare le applicazioni per non consumare in pochi minuti la batteria?".

A cui se ne aggiunge un altro: "Ci deve essere costata una fortuna, immagino, quando Twitter per esempio ha trasmesso lo stato d'allerta all'istante e senza alcun problema!"


Una volta eseguito il clic sull'ordine il cliente non deve essere assolutamente abbandonato a se stesso. Già nei post precedenti abbiamo evidenziato la corrispondenza tra il prodotto e il messaggio e le sue implicazioni riguardanti la rapidità di consegna e la necessità di un accurato feedback.

Aspettare un pacco può essere un'esperienza veramente frustrante per il clienti. E ancora peggio se l'acquirente non ha la più pallida idea di cosa stia accadendo alla sua merce una volta che l'ha acquistata.

Siccome il prodotto si identifica con il messaggio occorre che il cliente abbia sempre sotto controllo la situazione del suo prodotto.

A questo proposito il live tracking è la soluzione ottimale.
Una pagina di live tracking è ormai indispensabile in ogni sito di e-commerce
Una pagina con lo stato dell'ordine sempre aggiornato permette al cliente di non solo di non perdere di vista il proprio pacco, ma di intaccare il fondamentale binomio messaggio/prodotto.

Se quest'ultimo dovesse dissolversi, le conseguenze sulla relazione bipolare emittente/destinatario (negoziante/cliente) sarebbero ovviamente molto negative.

Con la pagina di live tracking il cliente potrò invece monitorare le "dinamiche" del loro pacco, con una mappa in diretta e aggiornamenti in tempo reale. Il monitoraggio live mantiene il cliente all'interno del flusso di comunicazione, appianando le sue incertezze e costruendo una relazione di fiducia fino all'arrivo del corriere,.

Applicazioni come Tracktor e Trackr sono ormai completamente integrate nelle maggiori piattaforme di e-commerce e sono collegate con la maggior parte dei vettori in tutto il mondo.



Con oltre 800 milioni di utenti attivi mensili, Facebook Messenger apre enormi opportunità per le piccole imprese. Messenger non è solamente un ottimo modo per chattare con gli amici e i familiari, ma è anche un potente strumento per collegarsi con i clienti e creare esperienze di shopping più personalizzate.

La procedura consueta prevede che, dopo l'acquisto di un prodotto, il feedback si limiti ad anonime mail intestate in cui l'emittente emette il "proprio scontrino digitale" e indica tutta la serie di normative che regolano l'e-commerce dei prodotti.

Con Facebook Messenger ci sono ottime opzioni per l'e-commerce
Una esperienza che il destinatario/cliente può vivere in maniera contrastante: da una parte riceve sicurezza, in quanto le mail rappresentano per lui le "prove digitali" dell'acquisto, dall'altra la troppa denotazione di questi messaggi, impoverisce notevolmente la relazione bipolare faticosamente costruita.

Dopo l'acquisto di un prodotto, i clienti registrati su Facebook vivranno una esperienza molto più interattiva e coinvolgente. Potranno scegliere di ricevere la loro conferma d'ordine, aggiornamenti di spedizione e altre info sul prodotto.

Questo impedisce agli ordini di perdersi anonimamente nelle caselle di posta sempre più  sovraffollate e rende più facile seguire gli ordini, richiedere assistenza, dare ai clienti suggerimenti per acquisti futuri con l'aiuto di applicazioni come Shopkey o scrivere un semplice "grazie".




Ora, più che mai, i clienti si aspettano tempi di consegna rapidi quando acquistano online.

La corrispondenza tra il prodotto visualizzato online e il messaggio in esso contenuto (analizzato in un precedente post), prevede che la velocità delle azioni del lettore/acquirente nel momento della scelta del prodotto si traducano poi nella rapidità nella consegna del medesimo.

In effetti la comunicazione del prodotto non si esaurisce online, con il clic dell'utente sul pulsante "acquista", ma si estende nel periodo di attesa tra il clic e la consegna "fisica" del prodotto.

Il flusso di comunicazione messaggio/prodotto non si estingue con il clic sul pulsante "acquista"
Ormai esistono servizi online, su pensi ad esempio a Postmates di Shopify che garantiscono un collegamento immediato tra il pulsante di acquista e i vari corrieri.

Offrendo ad esempio la spedizione nella medesima giornata, come opzione di consegna sul negozio online, la relazione bipolare tra emittente e destinatario rimarrà inalterata è potrà garantire ulteriori sviluppi positivi




Come antitesi agli sparatutto i giochi rilassanti non sono solo un mood, ma un ottimo esempio di fidelizzazione alla piattaforma e di acquisto di elementi per soddisfare il proprio stato di benessere.

Ecco una bella lista di giochi per trascorrere momenti rilassanti in compagnia di questi piccoli capolavori del mondo dall'intrattenimento.

1. Viridi
Water Games / Via indiedb.com


Come si gioca: Crescere e prendersi cura di un vaso di piantine grasse in tempo reale. Dal momento che è un po' più facile tenere in vita le piante rispetto alla vita reale c’è meno stress, meno impicci e tanto amore da dedicare alle vostre piantine ogni volta che avete a portata di mano il vostro smartphone.
Ideale per: nei momenti in attesa che il Wi-Fi o il 4G carichino il vostro show preferito su Yotube.
Prezzo: Free per iOS e Android

2. Two Dots
Playdots, Inc / Via tumblr.com


Come si gioca: Unisciti a due coraggiosi puntini mentre attraversano la tundra artica, si fanno strada in giungle infuocate e si tuffano nelle profondità oceaniche nel gioco di successo numero 1 in oltre 100 paesi.
Ideale per: Quando il treno è in forte ritardo, dopo una stressante giornata di lavoro.
Prezzo: Free per iOS e Android

3. Zen Koi
LandShark Games


Come si gioca: Fai crescere, alleva e colleziona Koi colorate in pacifica meditazione. Con uno stile di gioco rilassante e l'atmosfera meditativa della colonna sonora di System Sovereign e degli effetti di IMBA, Koi zen è una miscela unica di azione languida e collezionismo strategico.
Ideale per: Quando sei ad una festa dove non conosci nessuno e non hai voglia di presentarti a chiunque.
Prezzo: Free per iOS e Android

4. Fluid Monkey
Buzz Monkey Software, LLC


Come si gioca: Rilassatevi e usate le dita per spalmare vernice e gelatina, o per scagliare palle dai colori vivaci nelle pozzanghere di fango.
Ideale per: Quando si chiama il servizio clienti e ti mettono in attesa per 45 minuti.
Prezzo: Free per Android, non disponibile per iOS

5. Auralux
War Drum Studios


Come si gioca: Combatti per il controllo delle stelle in questa guerra cosmica a base solo di colori e musica soft. Questo gioco è progettato per fornire un'esperienza rilassante e cerebrale.
Ideale per: Quando word si blocca senza aver salvato nulla.
Prezzo: Free per iOS e Android

6. Prune
Joel McDonald / Via commons.wikimedia.org


Come si gioca: Con uno scorrimento del dito, fai crescere e dai forma al tuo albero alla luce del sole, mentre eviti i pericoli di un mondo ostile. Dai vita a terre dimentica e scopri la storia nascosta sotto le profondità del terreno.
Ideale per: Quando vuoi accedere al tuo appartamento e hai dimenticato le chiavi in ufficio.
Prezzo: €0.99 per iOS e Android

7. Contre Jour
Maksym Hryniv


Come si gioca: Trasforma l'ambiente circostante con le dita e metti in salvo il misterioso Petit. Trascina, scorri e tocca oggetti tra cui tentacoli, geyser e funi per completare sagaci indovinelli. Scandito da un'intensa colonna sonora, diretta dal compositore David Ari Leon, Contre Jour delizia e al tempo stesso infierisce dall'inizio alla fine.
Ideale per: Quando arrivi in anticipo a un appuntamento e non sai come passare il tempo.
Prezzo: €0.99 per iOS, €1.99 per Android

8. Atomus HD
SungLab


Come si gioca: Atomus è un ottimo passatempo per chi ama i fuochi d'artificio, trombe d'aria, luci, aurore, e arcobaleni.
Ideale: Quando sei in attesa che ti preparino la pizza.
Prezzo: €1.99 per iOS e Android

9. Spirits
Spaces of Play


Come si gioca: Questo affascinante gioco ricorda gli ambienti di Miyazaki, dove puoi manipolare la natura ed essere guidato da spiriti benevoli che la salvaguarderanno.
Ideale per: Quando sei alla fermata del bus e una squadra di operai aziona un assordante martello pneumatico.
Prezzo: €1.99 per iOS, €2.99 per Android

10. Monument Valley
Ustwo


Come si gioca: In Monument Valley manipolerai architetture impossibili e guiderai una principessa silenziosa attraverso un mondo meraviglioso, attraverso misteriosi monumenti, scoprendo sentieri nascosti, svelando illusioni ottiche alla Escher.
Ideale per: Infilati nel letto, prima di spegnere la lampadina per una buona notte.
Prezzo: €3.99 per iOS, €0.99 per Android





L'Internet delle cose è una possibile evoluzione dell'uso della Rete: gli oggetti, vale a dire le "cose", si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri.

Le sveglie suonano prima in caso di traffico, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall'altra parte del globo, i vasetti delle medicine avvisano i familiari se si dimentica di prendere il farmaco. Tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete.

Uno smartphone controlla il termostato di casa: un esempio semplice di Internet delle cose

L'obiettivo dell'internet delle cose è far sì che il mondo elettronico tracci una mappa di quello reale, dando un'identità elettronica alle cose e ai luoghi dell'ambiente fisico. Gli oggetti e i luoghi muniti di etichette Identificazione a radio frequenza (Rfid) o Codici QR comunicano informazioni in rete o a dispositivi mobili come i telefoni cellulari.

Il codice Qr ha ormai allargato la sua sfera di competenze e permette di relazionare diversi oggetti

I campi di applicabilità sono molteplici: dalle applicazioni industriali (processi produttivi), alla logistica e all'infomobilità, fino all'efficienza energetica, all'assistenza remota e alla tutela ambientale.

L'internet delle cose tende ad evolversi in modo parallelo e reciproco al web semantico.

L'evoluzione del web semantico per rispondere alla sfida dell'internet delle cose

I principali domini applicativi ed ambiti operativi interessati dallo sviluppo della Internet of  Things sono molteplici. Eccone alcuni:
  • Domotica
  • Robotica
  • Avionica
  • Industria automobilistica
  • Biomedicale
  • Monitoraggio in ambito industriale
  • Telemetria
  • Reti wireless di sensori
  • Sorveglianza
  • Rilevazione eventi avversi
  • Smart grid e Smart City
  • Sistemi Embedded
  • Telematica
Secondo alcune stime nel 2020 ci saranno 26 miliardi di oggetti connessi a livello globale. ABI Research stima che saranno più di 30 miliardi. Altri istituti parlano addirittura di 100 miliardi.

Le aspettative degli esperti sono che l'Internet delle cose cambierà il nostro modo di vivere in modo radicale. Gli oggetti intelligenti, con capacità decisionale, permetteranno risparmio energetico sia a livello personale (domotica e smart-home) sia a livello macroscopico (smart-city e smart grid).

L'integrazione con internet implica l'utilizzo di IP univoci. IPv4 permette di avere 4,3 miliardi di indirizzi univoci, ecco perché gli sviluppatori di dispositivi IoT stanno adottando lo standard IPv6, che permette di raggiungere 2128 (circa 3,4 × 1038) indirizzi.




È lampante: la comunicazione social coinvolge più protagonisti nella creazione di un messaggio e nel relativo processo di comunicazione. Le vecchie logiche in cui l'emittente e il destinatario possedevano un ruolo ben definito sono ormai cambiate da tempo.

Già nella fase di ideazione del messaggio i due attanti giocano ormai un ruolo decisivo.

Le aziende che forniscono i servizi social, da Facebook a Google (i Super-Emittenti di cui parleremo in un prossimo articolo), creano delle aree di lavoro sempre più adatte per lo sviluppo e la condivisione del messaggio.

E proprio con questo slogan: "Sviluppa idee più complete e più interessanti" viene presentata la nuova proposta di uno dei più forti Super-Emittenti: DropboxPaper.

Dropbox precisa subito il suo intento "Più che un documento, Dropbox Paper è un'area di lavoro flessibile che unisce persone e idee".

Ogni attività condivisa, per evitare di generare confusione, deve essere organizzata in fasi ben precise e prestabilite.

Dropbox ne definisce tre, utilizzando il verbo in forma conativa:
  • Crea
  • Rivedi
  • Organizza
Le tre fasi sono ulteriormente connotate da un colore ben preciso: il verde per la creazione, il magenta per la revisione e l'azzurro per l'organizzazione.

Nella prima fase "I team possono lavorare insieme senza ostacoli in Paper, dove ognuno può contribuire allo sviluppo di idee migliori in un ambiente di lavoro piacevole e flessibile".

Lo spazio di lavoro nella prima fase di DropboxPaper
Le parole chiave di questa fase sono quelle più utilizzate nelle fase di creazione di un messaggio condiviso: collaborazione, flessibilità, ubiquità e semplicità

La seconda fase, quella di revisione, è forse la più interessante. Infatti siamo tutti bravi a contribuire alla creazione del messaggio, ma come avviene la revisione? Chi si occupa di redigere "la bella" del documento?

La definizione dell'aspetto con i commenti del team
Dropbox ci informa che: "Il lavoro in Paper permette una maggior connessione e un tocco personalizzato, grazie a conversazioni in tempo reale e pertinenti. Inoltre, la sua dinamicità evita di dover passare continuamente da uno strumento all'altro".

Quindi in questa fase avviene la "recensione comune" di ciò che è stato realizzato: uno scambio di post e commenti dovrebbe garantire la riuscita dell'operazione.

Il rischio è che tale scambio possa essere, come spesso avviene in questo genere di comunicazione, un po' troppo anarchico e che, senza la presa di posizione di una posizione più autorevole delle altre (sono il capo e decido io) o di quella dell'anonimo moderatore che avviene nel completo disinteresse da parte di tutti gli altri (io il mio contributo l'ho già dato, non mi rompete...) possa dilungarsi oltre "la normale vita" del messaggio medesimo.

Quindi le parole chiave: insieme, tempo-reale e trasparenza sono tutte da verificare. Possono andare bene per team affiatati, qualche dubbio per gli ambienti di lavoro un po' più "elettrici" o all'opposto "amorfi".

Oltre a questo ovviamente Dropbox ci mette del suo dal punto di vista grafico con un ambiente di lavoro brand-oriented.

La terza fase è la gestione della propagazione del messaggio. "Paper è accessibile e sempre aggiornato e permette di mantenere i team organizzati e informati su tutto il lavoro, senza dover ricorrere a ulteriori strumenti di gestione delle attività."

La terza fase assomiglia alla consolle di un piano-media

Un vero piano-media in cui, nella scheda riassuntiva campeggiano in bella mostra le tabelle Attività di marketing, Risorsa e Data di lancio.

Le prime due parole chiave di quest'ultima fase richiamano ancora funzioni imperative:
  • Rimani concentrato sul lavoro
  • Sincronizza il tuo calendario
In pratica, non rimanere con le mani in mano. Un po' allusive le ultime due:
  • Tutto il lavoro in un solo posto (evitiamo battutacce, ragazzi...)
  • Monitora e controlla (Chi? Noi o Dropbox?)
I concetti-chiave dell'ultima fase di DropboxPaper
La presentazione del servizio si chiude con la solita enumerazione dei top-brand che già utilizzano con successo Dropbox.

Una proposta interessante nel variegato mondo della condivisione dei documenti, a patto di avere una struttura di lavoro "collaborativa" e forse una figura in grado di coordinare dell'intero processo.