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Quali sono le migliori app da utilizzare sotto l'ombrellone? Volete svagarvi con un gioco o con una fiction, oppure rimanere connessi con i propri amici con i social network, o magari testare (per gli stakanovisti) le applicazioni di produttività, ecco una selezione ad hoc curata dalla nostra redazione.

FUTURAMA: WORLDS OF TOMORROW


Futurama: Worlds of Tomorrow è sicuramente il gioco del momento. Si tratta dell'ultima e divertente release della saga partorita dai creatori di Futurama. L'app permette di costruire la propria e personale New York, collezionare i personaggi preferiti, esplorare gli ambienti e, ovviamente, affrontare le specie aliene. Completamente gratuito e per tutte le piattaforme.

NETFLIX


Tra le migliori app del momento troviamo Netflix, la popolare piattaforma di streaming in abbonamento di episodi TV e film direttamente su smartphone, tablet, PC e sul grande schermo. L’applicazione di Netflix è completamente gratuita ed è disponibile per un’ampia serie di sistemi operativi. Tra le ultime novità segnaliamo Bonnie & Clyde e Il Luogo delle Ombre.

FACEBOOK LITE


Volete un'app social che consumi meno dati e funzioni con ogni condizione di rete? Facebook Lite è l’applicazione ideale per accedere al famoso social network di Mark Zuckerberg e ottenere un’esperienza utente migliore. Questa app permette di caricare più velocemente i contenuti, oltre al fatto che funziona con tutti gli smartphone Android, anche i più vecchi e non supportati dall’applicazione standard. Ricordiamo, infine, che Facebook Lite funziona è sviluppata per le reti 2G e le aree con connessioni Internet lente o instabili, in modo tale da avere il social network più famoso al mondo sempre con sé.

MESSAGGERO PER WHATSAPP


Tra le applicazioni must-have dell'estate 2017 impossibile non citare Messaggero per WhatsApp. Si tratta di un’applicazione completamente gratuita per dispositivi iOS, incluso iPad, con cui messaggiare con amici e parenti su WhatsApp. Di fatto, questa app si coordina automaticamente con l’app ufficiale di WhatsApp su smartphone, permettendo di gestire la conversazione, inviare foto e video e molto altro ancora.

WAZE


Vogliamo evitare le code e raggiungere velocemente la nostra località di vacanza? Waze è un’app che sfrutta il GPS dei nostri dispositivi per permetterci di evitare il traffico, grazie ad una delle comunità di automobilisti più numerose al mondo. Sono innumerevoli le funzionalità offerte da Waze, tra cui la navigazione con istruzioni vocali complete, il ricalcolo automatico dell’itinerario, la ricezione di segnalazioni di altri utenti della comunità per avvisare su incidenti, pericoli, autovelox, strade chiuse e molto altro ancora.

AFFINITY PHOTO


Tra le migliori app dell'estate troviamo Affinity Photo. Si tratta di un’applicazione di editing delle immagini disponibile solamente per Mac, Windows e dispositivi iOS. Il team di sviluppo di Affinity Photo ha lavorato a lungo nella creazione di un’app che rappresenti il sostituto ideale ad Adobe Photoshop. La principale particolarità di Affinity Photo è quella di essere un programma dal costo inferiore e semplice da utilizzare, anche se per chi è alle prime armi non potrebbe essere di immediato utilizzo. Il fotoritocco immediato dei propri scatti, prima della pubblicazione sui social, è assicurato.

Per concludere la redazione di Net Semiology vi augura buone vacanze!
Ci aggiorniamo a settembre :-)

Una delle leggende metropolitane più in auge nel mondo dell'e-commerce narra che nel 2006 Claudia Helming e Michael Pütz volessero regalare per Natale ai loro amici delle matrioske (le celebri bamboline russe impilabili) personalizzate.

Ma non riuscirono nel loro intento. Non c'era nessun servizio online in grado di soddisfare la loro esigenza e da quel primo tentativo fallito nacque l’idea di dar vita a un marketplace sul quale ospitare prodotti artigianali realizzati da giovani creativi.

I fondatori del marketplace DaWanda Michael Putz e Claudia Helming
«Qualcosa - racconta Lucia Bruno, Digital PR & Event Manager di DaWanda in Italia - che aderisse all'idea di regali fatti a mano. Una piattaforma sulla quale ospitare venditori e acquirenti».

Nacque così DaWanda, inizialmente dalla sede di Berlino attiva solo sul mercato tedesco,
poi gradualmente verso i mercati internazionali.

«In Italia - prosegue Lucia Bruno - DaWanda è arrivata nel 2012 e oggi è attivo in sette lingue, francese, inglese, italiano, olandese, polacco, spagnolo, tedesco e conta quattro sedi, a Berlino, Madrid, Milano e Varsavia. È una forma di imprenditoria senza rischio: il negozio si apre gratuitamente e si corrisponde a DaWanda un 5 per cento del venduto, nella forma di revenue share».

Oggi DaWanda conta centinaia di migliaia di venditori a livello globale per oltre 5 milioni di prodotti ed è diventato un luogo dove il design sembra aver trovato casa. Il design e tutto quanto fa tendenza.

L'app DaWanda per iPhone
«Come DaWanda facciamo attività di scouting. Ci interessa comprendere la tendenza».

E una delle tendenze è la stampa 3D. «Sulla piattaforma interagiscono 5,2 milioni di utenti e sono loro che ci danno il polso delle tendenze locali in termini di gusto e di design. La stampa 3D è di tendenza. Se ne sono resi immediatamente conto coloro che hanno provato a vendere le loro creazioni».

L'unico rischio dell'innovativo marketplace riguarda però i primi destinatari, vale a dire i makers, che nella loro trasformazione in emittenti non riescono a dare continuità al loro progetto comunicativo e quindi alla loro attività di vendita.

La bellissima funzione step-by-step che illustra lo sviluppo delle varie creazioni
«Spesso i maker rischiano di fermarsi alle applicazioni, alla realizzazione del bell’oggetto, all'affinamento della tecnica: manca il passaggio successivo, che lo trasforma in un oggetto che si vende. C’è una forma di chiusura che impedisce ai maker di rendersi realmente visibili alle grandi firme del design e della moda sempre in cerca di nuove idee».

Non v’è dubbio che i maker siano un po’ frenati dal loro essere piccoli: quando si parla di auto-produzione spesso si parla di realtà molto piccole, che ancora non hanno trovato la leva giusta per promuoversi, anche se qualcuno comincia a fare sistema, in quanto nel doppio ruolo di designer e comunicatori i loro progetti non solo tali, ma tendono ad accorparsi nell'unico e fondamentale progetto di vita.

Questioni di stile: le immagini, per definire la loro funzione ipericonica, hanno quasi sempre avuto bisogno di un elemento aggiuntivo per definire il loro ruolo interattivo.

Questo elemento (definito solitamente addendo ipericonico) viene introdotto da un web designer su un sito di grido e replicato in un vero e proprio "mood informatico".

Vi ricordate le immagini con la drop shadow? Oppure quelle dotate di un bevel accentuato, tanto da codificarle come maxi pulsanti? Oppure le gif animate (peraltro tornate di moda)?

Il sito della Disney è stato uno dei primi ad adottare le drop-shadows per invogliare gli utenti a cliccare
Il "mood informatico" ci ha poi portato al roll-over, ancora largamente impiegato (ad esempio da un colosso come Pinterest).
La funzione di rollover sulle immagini di Pinterest permette di svelare differenti funzioni"ipericoniche"

Nel 2017 uno degli stili più ricorrenti è quello introdotto da Nike: l'immagine da linkare viene sovrapposta graficamente a un'altra che rimane seminascosta sullo sfondo.

Primo piano/sfondo: il gioco ipericonico di Nike
Il concetto "tridimensionale" di primo piano e sfondo viene accentuato dal contenuto delle immagini medesime: il soggetto in primo piano è collocato sulla canvas in primo piano mentre l'inquadratura dello sfondo viene collocata sull'analoga canvas.

Questa doppia connotazione rafforza l'immagine del prodotto e la relativa desiderabilità che deve portare alla necessaria interazione.

Il tutto ovviamente rafforzato da altri elementi, come nel caso di Nike e lo slogan metaforico: "Ti aspettiamo fuori".

Linkare non fa rima con piratare. È destinata a fare la gioia di migliaia di blogger e milioni di
utenti delle più affollate piattaforme di social network la sentenza con la quale la Corte di
Giustizia dell’Unione Europea ha messo nero su bianco un principio che sin qui è stato alquanto controverso.

Il proprietario di un sito Web può, senza l’autorizzazione del titolare del contenuto, reindirizzare utenti Internet attraverso collegamenti ipertestuali a opere protette da copyright accessibili gratuitamente su un altro sito.

I supremi Giudici europei, nella loro decisione, ci hanno tenuto a precisare che un link resta un link
anche quando cliccandoci sopra il contenuto appaia ospitato all'interno del sito del soggetto che ha pubblicato il link.

Il tutto nasce dal fatto che gli utenti ai quali si propone il link sarebbero comunque liberi di accedere
al contenuto, ad esempio attraverso un comunissimo motore di ricerca.

Il link presente su un sito "pirata" (1) porta alla medesima risorsa raggiungibile con un comunissimo motore di ricerca (2)

La funzione appellativa (in sintesi il classico clicca qui) che viene proposto sui siti privati viene quindi equiparato al link ipertestuale presente sulle principali directories e motori di ricerca.


Ars Europa Academy ha presentato nella sua sede di Parigi i corsi in italiano e in inglese per il nuovo Anno Accademico 2017-2018.

Anche per la nuova stagione viene confermata la formula on-demand rivolta a professionisti, istituzioni, accademie e aziende. Viene così garantita la completa personalizzazione dei corsi, in relazione alle tempistiche, ai costi, ai programmi e case studies.

Confermati quasi tutti i corsi del precedente anno accademico con due novità: il corso di Introduzione alla Realtà Virtuale e uno di Virtual Fashion Design.

Per richiedere maggiori info basta cliccare sulla locandina del corso desiderato. Sarete indirizzati alla relativa scheda dove potrete compilare il modulo di richiesta informazioni.


Nel 2016, Facebook ha superato gli 1,6 miliardi di utenti in tutto il mondo. Ogni minuto registra 500mila mi piace (sono 4.6 miliardi ogni giorno), 150 mila messaggi inviati via Messenger100mila richieste di amicizia e ospita la condivisione di 1.3 milioni di contenuti. Il 79% degli utenti di Facebook naviga il social via mobile e il 75% delle revenue dall’advertising sono generate da mobile. 

Da questi dati si evince come social media come Facebook, Twitter, Linkedin e Pinterest siano in grado di offrire straordinarie possibilità per la comunicazione e il marketing delle aziende e delle Pubbliche Amministrazioni. “E sono proprio le PMI quelle che potrebbero ottenere i risultati più interessanti con l’uso dei canali digitali. Ma, tutto ciò a condizione che i vari canali siano attivati sulla base di una strategia progettata e dimensionata sugli obiettivi e le effettive risorse dell’azienda.” Afferma Guido di Fraia, relatore di Smau Academy, nel suo workshop “Progettare e condurre una Social Media Strategy realmente efficace per le PMI”, on line sul sito www.smauacademy.it.




Quali sono quindi gli strumenti più efficaci a supporto delle strategie digital di aziende e pubbliche amministrazioni? Smau, insieme alla sua community di oltre 700 relatori - professionisti, esperti del settore, analisti e influencer - ha raccolto sul sito www.smauacademy.it più di 40 pillole formative dedicate a tutti coloro che vogliono orientarsi nel mondo dei social media e trovare degli spunti per migliorare la propria comunicazione verso il proprio pubblico di riferimento.

Su Facebook ad esempio le persone preferiscono le fotografie e soprattutto amano interagire con chi li interpella: i post fotografici ottengono il 179% di interazioni in più rispetto alla media, i post che terminano con una domanda ottengono il 162% di interazioni in più, il 23% del traffico dei siti web (a livello mondiale) è generato da Facebook e, sempre su Facebook sono 40 milioni le pagine attive per small business. 

Su Twitter, invece, vincono i link: l’86% dei tweet con un link hanno un livello di engagment più alto della media. Le immagini migliorano del 18% il click-through rate dei tweet. Sono invece 300 milioni le persone nel mondo che utilizzano Linkedin, il 91% di esperti di marketing B2B utilizza Linkedin per condividere i propri contenuti e i post che contengono link ricevono il 200% in più di engagement, e il 98% dei post che hanno un contenuto fotografico hanno un numero più alto di commenti. 

Per gli esperti di social media marketing nel settore del food, Pinterest è il canale più indicato: il 57% degli utenti interagisce con contenuti collegati al cibo. Sono 100 milioni le bacheche dedicate al food su Pinterest.



DIGITALmeet, il progetto promosso da Fondazione Comunica e Talent Garden Padova è un luogo di incontri, eventi, approfondimenti legati al mondo del digitale, dell’ICT e del web.

Digitalmeet è un unico grande racconto diffuso nel Nordest per immergersi nelle mille sfumature del digitale, dalla banda larga alla Fabbrica 4.0, dal mondo delle Start Up alle nuove frontiere dell'innovazione.

Punta l'attenzione sulla realtà concreta di cittadini e imprese, protagonisti diretti della rivoluzione digitale, e come si legge sui loro comunicati, si basa su quattro parole chiave:

  1. SCOPRIRE ciò che la tecnologia può fare per noi
  2. USARE i nuovi strumenti digitali
  3. CREARE il futuro in maniera concreta
  4. SOGNARE senza limiti: con il digitale è facile trasformare il futuro in presente. 

Quattro keywords e quattro giorni per invadere pacificamente le città – del Veneto ma non solo – con una cultura del digitale finalmente alla portata di tutti. Un digitale capace di semplificare le nostre vite, di far crescere le aziende del territorio, di contribuire alla costruzione di una nuova economia.

Lontano dai classici appuntamenti dove la teoria supera abbondantemente la pratica, DIGITALmeet vuole ribaltare il tavolo e mostrare in che modo il digitale “cambia la vita e l’economia”.

DIGITALmeet dà appuntamento dal 19 al 22 ottobre 2017, per la V edizione del più grande festival italiano sull'alfabetizzazione digitale per cittadini e imprese.

Cisco, la nota azienda multinazionale specializzata nella fornitura di apparati di networking, ha deciso di investire nelle infrastrutture italiane e non solo.

È nato così il progetto Digitaliani il cui scopo, a monte di un investimento di 100 milioni di dollari è quello di incentivare la svolta economica e produttiva dell’Italia.

Con il digitale, dal Web all'Internet of Things, ogni aspetto della nostra vita quotidiana viene rivoluzionato, semplificato e ottimizzato.

Numerosi sono stati i progetti e le collaborazioni avviate dopo il lancio avvenuto nel gennaio 2016.

Di seguito le principali aree di interesse:

  1. Innovazione & Formazione
    Supporto e collaborazioni con il mondo delle start up. Potenziamento delle Networking Academy per la diffusione di competenze tecnologiche emergenti.
  2. Made in Italy
    Due i settori economici che più di altri pesano a livello economico e di opportunità per il Paese: il settore manifatturiero e quello agroalimentare e su questi vogliamo puntare per supportare la trasformazione digitale.
  3. Infrastrutture nazionali
    Collaborazioni, competenze, tecnologie più innovative al servizio delle utilities, dei trasporti, della logistica e della sicurezza del nostro Paese.

  4. Settore pubblico e comunità intelligenti
    La tecnologia può aiutare le comunità in cui viviamo a essere più resilienti e consente una gestione più intelligente, accurata e integrata di infrastrutture e servizi.

Per maggiori informazioni su questo progetto:
http://www.cisco.com/c/it_it/index.html

Prosegue il nostro percorso all'interno della Coalizione per le Competenze Digitali istituita dall'Agenzia Govenativa per l'Italia Digitale.

Tale iniziativa si fonda sulla collaborazione di istituzioni pubbliche nazionali e locali, comunità professionali, organizzazioni non profit, associazioni datoriali e sindacali e altri soggetti privati, e ha come scopo proprio la condivisione delle esperienze digitali.

All'interno di questa coalizione, l’Associazione italiana del commercio, istituita da merchants e per i merchants, è al momento l’unica organizzazione in Italia specializzata sul tema dell’e-commerce, con più di mille associati in tutto il territorio nazionale.

La sua attività si articola su tre differenti azioni:
  • Informare
  • Dialogare
  • Sostenere
Informare
Le attività dell'associazione si orientano in vari settori, dalla formazione al sostegno del merchant su ogni settore del commercio elettronico agendo su due livelli: all’esterno, nelle relazioni con le autorità istituzionali sulle tematiche di interesse per il commercio elettronico; all’interno, con interventi a carattere formativo per gli aggiornamenti normativi e per la promozione degli strumenti digitali.

In tale ambito, Aicel ottenuto l’approvazione del proprio progetto di “E-xcellence- l’e-commerce di eccellenza”  che punta a massimizzare e portare all’apice il settore del commercio elettronico.

Altro progetto di punta dell’associazione è certamente il certificato Sonosicuro, attivo dal 2009, che identifica nel digital market italiano i siti e-commerce più affidabili e sicuri su cui effettuare acquisti in totale fiducia. Una certificazione del tutto gratuita ed accessibile solo dagli associati che siano in linea con gli ideali dell’associazione e che rispettino puntualmente le normative in vigore, solo così e non a pagamento sono in grado di accedere a tale certificato

Dialogare
AICEL punta molto sui termini interscambio e confronto e ha instaurato un aperto dialogo che vede coinvoltie le figure delle istituzioni, dei consumatori, dei media e delle realtà produttive italiane.

Attraverso tale dialettica, il merchant non incontra più barriere strutturali proibitive ed insuperabili con ciò potendo crescere ed esprimersi nello sviluppo della propria attività. Proprio per agevolare quest’interscambio fra le parti in un clima di pacifico e costruttivo confronto, Aicel ha fornito uno strumento in più creando lo Sportello Consumatori per la segnalazione di abusi, irregolarità da parte degli associati o richiedere un intervento conciliativo.
In questo modo, le incomprensioni, prima ancora di diventare controversie stragiudiziali o giudiziali, vengono gestite in un clima di cordialità e risolte con celerità e con successo nel 100% dei casi.

Sostenere
Il merchant non è mai solo in quanto trova nell’associazione una guida in ogni possibile campo della propria attività, che si tratti di gestione del negozio o di confronto in caso di controversie. Aicel ha infatti creato lo Sportello Unico per L’impresa composto da un team specializzato di esperti che risponde ad ogni perplessità del merchant che pertanto, grazie a tale sostegno, riesce a muoversi con maggiore sicurezza nel proprio contesto lavorativo.

La Rete DIDASweb rappresenta una delle prime e significative implementazioni a livello mondiale delle reti didattiche interconnesse ospitate nella cloud di Google.

Silverio Carugo, rettore di Didasca afferma: «Il Cloud Learning sta cambiando radicalmente le modalità secondo le quali l'istruzione viene trasmessa e fruita e la relativa dotazione di risorse».

Silverio Carugo, rettore di Didasca
«Didasca - The First Italian Cyber Schools for Lifelong Learning è orgogliosa di svolgere il ruolo di promotore del processo di applicazione del paradigma Scuol@ 3.0 nel sistema scolastico del nostro Paese e di avere messo in condivisione con tutte le Scuole italiane le risorse tecnologiche e il know-how di cui essa dispone, a cominciare dalla G Suite for Education».

Per Androulla Vassiliou, Commissioner for Education, Culture, Multilingualism, Sport, Media and Youth: «Il contesto dell'istruzione sta mutando radicalmente, dalla scuola all'università e oltre: a breve un'istruzione basata sulla tecnologia aperta sarà "necessaria" e non solo "auspicabile", e questo vale per tutte le fasce d'età. Non è sufficiente capire come utilizzare un'applicazione o programma; abbiamo bisogno di giovani che siano in grado di creare i propri programmi».

Il Commissario Europeo Androulla Vassiliou
«Opening up Education mira ad aprire le menti a nuove metodologie di apprendimento per far sì che le persone abbiano maggiori possibilità di trovare un impiego, siano più creative, orientate all'innovazione e sviluppino maggiori capacità imprenditoriali».

La rete Didasca si compone di due elementi:
  1. il portale DIDASweb.it 
  2. il cluster dei siti di tutte le Scuole italiane
Il portale DIDASweb.it funziona da repository, da hub e da piattaforma di collegamento e interscambio per i 10.000 siti creati da Didasca per altrettante Scuole italiane.

Il layout di tutti i siti scolastici - e quello dei mini siti creati all'interno degli stessi per ciascuno degli insegnanti che prestano servizio nella scuola assegnataria - sarà conforme alle linee guida rilasciate dal Governo per i siti della Pubblica Amministrazione.


Gli accounts Didasca sono le chiavi di accesso al mondo Google e all'ecosistema Didasca. Essi sono diversi a seconda che si tratti dei Docenti [ @Didasweb.it ] o degli Studenti e degli altri Stakeholder della Scuola [ @Didasca.org ].

La G Suite for Education è la suite gratuita di applicazioni realizzata da Google espressamente per lo svolgimento delle attività educative.

Le applicazioni di cui è composta la G Suite for Education, Google for EducationGoogle Learning, permettono ai Docenti, agli Studenti e agli altri Stakeholder di comunicare e collaborare in tempo reale.